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Badoere: "Non ti devi permettere, altrimenti te la faremo pagare", insegnante scrive una nota disciplinare ad un alunno, minacciata nel parcheggio

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Terminate le lezioni alla scuola media Crespani, l'insegnante stava per salire sulla sua auto, ma è stata circondata e aggredita da un gruppetto di studenti capeggiati dall'indisciplinato che era stato redarguito. Episodio grave, mentre si parla tanto di violenza contro le donne. Comune di Morgano disponibile a visualizzare i filmati delle telecamere

Offesa doppia ad un'insegnante, che è anche donna. I bulletti della scuola media Crespani di Badoere che l'hanno minacciata e pesantemente offesa nel parcheggio della stessa scuola, hanno commesso un doppio sacrilegio: hanno offeso un'insegnante e hanno offeso una donna. Mentre i media bombardano dalla mattina alla sera con tavole rotonde, convegni, marce silenziose o rumorose a seconda dell'orientamento politico, un gruppetto di giovanissimi imberbi ma violenti studenti delle medie, hanno deciso che la nota “non ci stà”.

La vicenda trae origine dai continui atti di violenza e bullismo commessi da uno studente, all'interno di una classe. Il ragazzo si era reso più volte protagonista di rumorose gesta intimidatorie, nei confronti di alcuni compagni di classe. Aveva anche interrotto le lezioni, assurgendo al ruolo di capetto di altri che vedevano in lui un esempio da imitare. Alcuni giorni fa, un'insegnante aveva deciso di redarguirlo, non come si usava nei tempi passati, ma in modo molto civile e con l'unico strumento che la legge le consente di usare, una nota disciplinare sul registro di classe.

Sembrava che la sanzione avesse sortito un qualche effetto. Invece al termine delle lezioni, mentre nel parcheggio della scuola, l'insegnante stava per salire nella sua auto è stata accerchiata dal bulletto redarguito e da uno sparuto ma violento gruppetto di suoi sostenitori, compagni di classe. “Non ti devi permettere, altrimenti te la faremo pagare” frase alla quale sono seguite altre parole impronunciabili.

L'insegnante aveva informato il preside, che a sua volta si era rivolto al comune di Morgano, il quale sin da subito aveva dato disponibilità a visionare le telecamere di sorveglianza. Il Comune avrebbe voluto denunciarli, oltre ad informare i loro genitori. Probabilmente a causa dell'età che rende i protagonisti del fatto, non punibili per legge, non si è proceduto penalmente. L'Istituto Comprensivo sembra ora intenzionato a gestire internamente il caso, ma forse è stata una scelta fin dall'inizio.

Il Comune tuttavia non recede e vuole essere informato sui provvedimenti che la scuola adotterà nei confronti degli studenti, resisi protagonisti di questo episodio disgustoso. Negli ultimi giorni, la situazione sembra essere migliorata e non si sono registrati nuovi episodi di aggressione. Una profonda riflessione dev'essere fatta sulla capacità giuridica dei minori, che si rendono sempre più protagonisti di fatti di violenza.

Da notare come l'aggressione all'insegnante, non sia stata opera del solo “punito”, ma come nella canzone di Mia Martini “Gli uomini non cambiano” sia stata un'azione di un gruppo. “Se l'uomo in gruppo è più cattivo. quando è solo ha più paura.” Canzone tratta dall'omonimo album del 1992. Da allora gli atteggiamenti violenti di alcuni uomini, per fortuna una minoranza, non sono cambiati ma addirittura si sono estesi ai giovanissimi.



Questo è un articolo pubblicato il 30-11-2023 alle 11:55 sul giornale del 01 dicembre 2023 - 40 letture






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