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Usano la Panda rubata al Comune per sfondare la serranda della gioielleria di Dosson di Casier

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Tre banditi con passamontagna hanno assaltato all'una di notte il negozio "In gioielleria" e hanno arraffato i preziosi esposti nelle vetrine. La titolare Beatrice Vian allertata dall'allarme collegato al telefonino è arrivata davanti al negozio in pigiama e disarmata pur di difendere la sua attività, senza per sua fortuna incontrare i malviventi che erano già fuggiti

Al giorno d'oggi condurre un'attività è diventato difficile, le spese incombono e non lasciano ai titolari la possibilità di subire perdite che potrebbero compromettere l'esistenza stessa di negozi ai quali sono stati dedicati anni di sacrifici. Lo sa anche Beatrice Vian avvenente signora mora, titolare della gioielleria, svegliata all'una di notte dall'allarme videocollegato: “Stavo dormendo e sono stata svegliata dal telefono e ho potuto vedere i banditi dentro il mio negozio. Ho urlato al mio compagno Marco di correre assieme a me, ma prima che lui si organizzasse sono partita da sola in pigiama decisa a difendere 16 anni di sacrifici a qualunque costo. Quando sono arrivata la serranda e la porta erano state sfondate usando una vettura con la scritta Comune di Casier” continua “mi sembrava impossibile, l'allarme continuava a suonare ed ero sola. Poi sono arrivate diverse pattuglie dei Carabinieri e qualcuno delle 8 famiglie che abitano sopra ha avuto il coraggio di farsi vedere e manifestarmi il suo dispiacere. Per fortuna i gioielli più importanti li mettiamo in cassaforte tutte le sere prima di chiudere il negozio. Hanno rubato tutto quello che c'era in vetrina ma non sono monili molto pesanti anche se sono di oro. In questo momento stiamo facendo l'inventario e non siamo in grado di quantificare la merce rubata. Ringrazio i titolari della ditta che è venuta di notte a cambiare la porta e sistemare la serranda, diversamente ero pronta a dormire con una brandina all'interno. Abbiamo uno sbarramento in cemento ma non è stato sufficiente e ci organizzeremo per far realizzare un manufatto più resistente”. Dichiarazioni rese con coraggio e la determinazione di chi non si arrende.

L'attività è situata in viale Europa nel pieno centro di Dosson di Casier, frazione del Comune di Casier e forse anche per la sua posizione non aveva mai subito assalti dei malviventi. Indagini in corso da parte dei Carabinieri del Comando di Treviso che hanno elementi utili dati dalla nitidezza delle immagini che appaiono di buona qualità e potrebbero consentire di identificare gli autori di questo particolare furto.



Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2024 alle 13:45 sul giornale del 02 giugno 2024 - 34 letture






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