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Editoriale

Gli eroi esistono ancora e vestono la divisa dei Vigili del Fuoco, anche se non sempre vincono

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E' del Comando dei Vigili del Fuoco di Udine il giovane soccorritore che si è buttato nel Natisone per cercare di salvare i tre ragazzi, ma la corrente impetuosa a destra e sinistra dell'isolotto ormai sommerso, lo ha spostato impedendogli di arrivare ad afferrarli. Abbiamo parlato personalmente con i Vigili del Fuoco friulani che hanno prima tentato il salvataggio e da giorni, mestamente proseguono nelle operazioni di ricerca del corpo di Cristian Molnar 25 anni

Riprendiamo dopo un periodo, la pubblicazione dell'Editoriale settimanale che potrete leggere tutti i venerdì in anteprima sul quotidiano Vivere Treviso del sabato. Commenteremo i fatti più eclatanti, ma sopratutto parleremo della vita diventata così dura, ma pur sempre affascinante. E' autentico il video che diffuso per primo dalla testata Hespress Francais è stato immediatamente ripreso da tutte le agenzie di stampa e dai quotidiani nazionali. Qualcuno ha adombrato il sospetto che si trattasse di un video manipolato con l'intelligenza artificiale, ma possiamo dirvi in esclusiva che l'eroe esiste e fa parte del Comando dei Vigili del Fuoco di Udine.

Si tratta di un giovane alto 1,90 particolarmente dotato fisicamente e addestrato come soccorritore. Non siamo stati autorizzati a diffondere il suo nome, ma abbiamo saputo che la decisione di tuffarsi è stata presa come tentativo disperato di salvataggio, quando ormai si era capito che la situazione stava volgendo al peggio. Sull'argine del fiume sono scesi in quattro, tre dei quali a fare sicurezza usando delle cime speciali galleggianti composte da spezzoni ognuno lungo venti metri che si possono giuntare con dei moschettoni senza perdere tempo a fare nodi.

Nel video i colleghi dell'eroe non si vedono coperti dalle fronde, ma hanno trattenuto il suo corpo recuperandolo solo quando ormai Patrizia Cormos 21 anni, Bianca Doros 23 anni e Cristian Molnar 25 anni erano stati portati via dalla piena del Natisone. Il tentativo, poi la piena ha deciso di portarsi via le vite dei ragazzi e la loro gioventù carica di sogni e allegria.

Sul ponte romano altri eroi tentavano di lanciare delle funi, utilizzando in modo non convenzionale ma molto efficace un'autoscala, che costruita per i salvataggi in verticale su alti edifici, era invece stata fatta giungere sul posto da un'intuizione di un altro Vigile del Fuoco, operatore del Comando che aveva ricevuto l'allarme dal 112 e nonostante non avesse una visione del luogo aveva deciso di inviare l'autoscala che munita di cestello e funi poteva essere la salvezza. Il Comando dei Vigili del Fuoco ci ha detto che non c'è stato il tempo e aggiungono una serie di dati tecnici che dimostrano il loro impegno, noi sappiamo che hanno fatto il massimo e tutte le polemiche non tolgono nulla al loro valore.

Dichiarano di essere molto provati dal fatto e determinati a ritrovare Cristian Molnar, l'ultimo disperso. Stanno operando da giorni ininterrottamente sul greto del fiume in condizioni di pericolo. Sanno che i due affluenti del Natisone che arrivano dalla Slovenia in un attimo possono scaricare nuovamente la piena. Per questo hanno disposto tante vedette con uomini della Protezione Civile che avvisano via radio se la situazione diventa a rischio e in quel caso sanno di aver pochi minuti per mettersi in salvo. Purtroppo i Vigili del Fuoco non sono riusciti a salvare i tre ragazzi, non c'è stato il lieto fine come in certi film.

La vita è molto dura e ha voluto esserlo sia con le vittime e i loro familiari, ai quali va il nostro pensiero, ma anche con tutti i Vigili del Fuoco e con quel giovane soccorritore che ha deciso di rischiare la propria vita per cercare di salvare dei ragazzi come lui. In un'epoca che sembra aver relegato gli eroi solo alla mitologia, ci rincuora sapere che gli eroi esistono e sono tra noi. All'Accademia di Belle Arti Tiepolo di Udine i compagni di corso di Patrizia Cormos hanno voluto ricordarla creando un piccolo altare, con la sua foto al centro, fiori e peluche a incorniciarla. Anche il Liceo Artistico di Treviso di via Santa Caterina, ha voluto ricordarla con le dichiarazioni di alcune studentesse.

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Questo è un editoriale pubblicato il 07-06-2024 alle 19:59 sul giornale del 08 giugno 2024 - 136 letture






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